UmbriaEnsemble – CupraMusicaFestival 2019

UmbriaEnsemble – CupraMusicaFestival 2019

Giovedì 12 Settembre, ore 21.30 – Villa VinciBoccabiana, Cupra M.ma (AP)

  “All’immortale amata. Beethoven, la Musica e le lettere d’amore”

 

                   “Tra i numerosi aneddoti veri o presunti sul rapporto tra Haydn e Beethoven riportati dalle biografie, vi è quello relativo alla prima esecuzione dei tre Trii op. 1 presso la casa del conte Carl von Lichnowsky. Si racconta che tra gli uditori vi fosse Haydn stesso, il quale al termine ebbe parole dì elogio per i primi due trii, non a caso quelli più affini al suo modo di scrivere, mentre nei confronti del Trio n. 3 in do minore, ovvero il più intenso e il più geniale – in poche parole, il più beethoveniano dei tre – espresse parecchie riserve, tanto da sconsigliare lo stesso Beethoven dall’intraprenderne la pubblicazione. Il racconto è rivelatore di una dinamica creativa che nel giovane genio tendeva già a scalpitare spingendosi avanti, senza il timore dì dover oltrepassare una tradizione nei confronti della quale si sentiva debitore, ma non certo ancorato in maniera definitiva. In realtà è probabile che Beethoven non abbia ignorato del tutto le osservazioni del maestro, così come è ancor più plausibile che lo stesso Haydn avesse intuito la potenza innovativa di quel giovanotto, seppur non volesse manifestarlo esplicitamente, e magari traendone tacitamente degli insegnamenti per una carriera, la sua, che non si era certo conclusa all’età dì sessant’anni”.

                 Le parole di Haydn non furono ben accolte da Beethoven, che le attribuì all’invidia, mentre tanto Ries che Schindler, che erano amici devoti di Beethoven, ma conoscevano anche la rettitudine di Haydn, non poterono credere a una motivazione così meschina: Schindler inserì quest’episodio nel lungo elenco di fraintendimenti che sono stati purtroppo assai numerosi nella vita di Beethoven, mentre Ries chiese chiarimenti a Haydn stesso, che gli spiegò di temere che il pubblico non avrebbe compreso facilmente questo trio e avrebbe tardato ad apprezzarne il giusto valore. I timori di Haydn potevano effettivamente sembrare giustificati dalle novità contenute in questo trio, che tuttavia ebbe un immediato successo. Un successo che dura da ben oltre due secoli di pubbliche esecuzioni del Klavier-Trio op.1 n°3, scritto quando il giovane Beethoven era ancora in possesso di quella facoltà dell’udito che di lì a poco avrebbe perso con gravi ripercussioni sui suoi rapporti sociali e sentimentali.

           Giovedì 12 settembre, con inizio dalle ore 21.30 nello splendido scenario di Villa Vinci-Boccabianca, UmbriaEnsemble (Lucrezia Proietti, Pianoforte; Luca Ranieri, viola; M. Cecilia Berioli, Violoncello; Domenico Benedetti Valentini, Voce narrante) si esibirà a Cupra Marittima in occasione della XVII° Edizione di CupraMusica Festival, portando in scena il capolavoro cameristico beethoveniano insieme con i suoi scritti: le lettere d’amore All’Immortale Amata ed il Testamento di Heiligenstadt, pagine tutte profondamente rivelatrici di uno spirito di rara sensibilità e grande umanità.

 

 

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